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Il BOX ACROBATICO del CNAAA PALESTRA e “LABORATORIO di PSICODINAMICA
Obiettivo dell’elaborato spiegare (in modo sintetico rigoroso e interessante) l’utilità degli “stage” acrobatici presso il CNAAA anche a chi non sia direttamente interessato alla pratica sportiva
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Ciascuno di noi per diventare un pilota esperto deve imparare ad affrontare e risolvere correttamente in volo difficoltà di vario genere.Raggiungere questo obiettivo nel volo a vela può costare un immane sacrificio, in termini di tempo e dispendio di preziose energie, alla ricerca di condizioni spesso mutevoli e mai esattamente identiche con le quali cimentarsi.La scuola di acrobazia in aliante, sotto questo profilo, rappresenta un’occasione ideale.
Consiste infatti essenzialmente nello studio di ben determinate “situazioni tipo” che possono essere riprodotte a volontà e che richiedono una gestione approfondita e consapevole dei limiti del pilota e del mezzo.
Sotto questo aspetto il BOX acrobatico è una palestra se non addirittura un vero e proprio LABORATORIO di PSICODINAMICA tanto più se si considera che tutto quello che viene fatto è suscettibile di rigorosa valutazione.Il pilota con un addestramento acrobatico ben condotto può effettivamente individuare i limiti propri e della macchina e aggiungere al suo background elementi formativi di cui, date le elevatissime possibilità di transfert (dovute all’approccio metodologico), potrà beneficiare in situazioni classiche di volo sia esso turistico, ludico o sportivo.The dark side of the Moon…ovvero la parte oscura dell’inviluppo di voloNei nuovi corsi del Centro Nazionale di Acrobazia con Alianti “Alfina” un’enfasi particolare viene data al tema della sicurezza del volo…La prima fase della “catena operazionale” (modello delle operazioni mentali che il pilotaggio sottintende, normalmente studiato nelle scuole di volo) è il “riconoscimento” di una determinata situazione.Il “riconoscimento” crea la premessa perché si possa reagire in modo appropriato.
Diversamente si subisce la “recognition shock” cioè lo stato di impotenza che si ha di fronte a ciò che è ignoto.Nei club raramente si ha la possibilità di esplorare con il dovuto approfondimento l’area di inviluppo di volo dell’aereo in tutta la sua ampiezza ed ancor meno quella del pilota.
Poiché ad ognuno può capitare di trovarsi in situazioni “inusuali” (teoricamente pienamente gestibili dalla macchina e dal pilota) lo scopo degli stage presso il Centro Nazionale di Acrobazia è anche quello di esplorare quel 50% dell’area dell’inviluppo di volo dell’aliante e del pilota ai più sconosciuta, evitando che essa diventi davvero come “la faccia scura della luna”….
Emanuele Esposito
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