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Report e foto
Torino Test event WAG
Trofeo Piero Duranti 2008
L’1 giugno 2007 la FAI ha proclamato la vittoria di Torino designandola sede dei World Air Games 2009.
Il 31 maggio e l’1 giugno 2008, nel centenario dell’AeC di Torino, in concomitanza con “Giochi d’Ali Solidali”, una grande manifestazione della Protezione Civile, si è svolto, sull’aeroporto AERITALIA un “Test Event” in preparazione dei WAG 2009.
In tale contesto ha avuto luogo il V trofeo Piero Duranti che consisteva nella esecuzione di un “LIBERO ARTISTICO” da parte di un numero chiuso di concorrenti data l’esigenza di occupare un ridottissimo e ben delimitato intervallo di tempo.
La competizione ha avuto, dal punto di vista sportivo, un epilogo regolare nonostante le incerte condizioni meteo, sino al giorno prima proibitive.
Durante il suo svolgimento si sono però verificate situazioni e manifestate carenze che preoccupano in vista dell’importante evento del 2009 che qui, per bocca di alcuni protagonisti nei vari ruoli, riportiamo, riproponendoci di tornare poi alla gara vera e propria..
Perplessità del Direttore di Gara Paolo Spolverini ,alla sua quarantasettesima “fatica”:
Non mi sarei aspettato difficoltà ambientali sul genere di quelle incontrate qui. Per fortuna la collaborazione dei Giudici, dei concorrenti e dell’istruttore Silvio Siriotto hanno compensato.Ritengo fondamentale in vista dei WAG, chiarire inequivocabilmente ruoli, competenze, responsabilità e fare un ulteriore test fuori dal condizionamento derivante dal contemporaneo svolgimento di una importante manifestazione aerea.
Osservazioni di Lina Corrias,Capo Giudice:
La postazione dei giudici è situata correttamente rispetto al BOX che però non tiene debitamente conto del pubblico; ruotandolo in senso antiorario di circa 30 gradi e spostando, conseguentemente la nostra postazione tutto dovrebbe andare a posto. Durante tutta la competizione i giudici sono restati isolati completamente invece, ai fini della buona riuscita dei WAG fondamentale sarà il collegamento con la Direzione di Gara e con il Centro Elaborazione Dati e Classifiche perché i risultati possano essere comunicati rapidamente come si impone in un evento che ha come scopo il massimo coinvolgimento del pubblico.
Commento di Claudio Brasaola ,competitore, frequentatore dell’ AeC di Torino ed organizzatore di gare e manifestazioni aeree:
La presenza di solo due alianti, in questo “test event” ha reso difficile utilizzare al meglio il breve intervallo di tempo disponibile per le prove e la competizione. Nei WAG questo problema non sussisterà e ritengo scontato che sia impiegata la pista asfaltata per i decolli e quella erbosa per gli atterraggi con il ritorno in linea di volo effettuato, come di norma nelle gare, dai piloti assistiti dall’organizzazione o con mezzi propri.Ritengo molto importante che tutto il personale impiegato e in particolare i trainatori vengano debitamente preparati ai compiti da svolgere cosa che implica la pianificazione di opportuno allenamento specifico e non un semplice briefing; anche per questo ritengo indispensabile un altro test.
Commento di Claudio Bassi ,competitore:
Mi aspettavo di gareggiare in assoluta tranquillità e divertendomi invece proprio chi avrebbe dovuto dare assistenza perché ciò avvenisse ha creato momenti di tensione col Direttore di Gara e persino di disturbo durante il mio volo; non mi era mai successo di essere chiamato insistentemente per radio, durante l’effettuazione del programma acrobatico che dura meno di 3 minuti, senza un valido motivo.
Conclusioni di Pietro Filippini ,competitore, vicepresidente della FSIVA e responsabile nazionale dell’acrobazia in alianti:
Con lo scopo di trovare soluzioni adeguate all’importante evento che ci attende, faccio una breve sintesi dei correttivi che, a mio giudizio, si impongono come da relazione inviata al Presidente della Federazione di Acrobazia Luca Salvatori.
Correttivi che si impongono?
Rotazione del BOX come consigliato da Lina Corrias; questa rotazione migliorebbe anche la separazione dall’ILS di Caselle facilitando l’allineamento con il box con l’anticipo, prima dello sgancio, previsto dal regolamento CIVA
Efficiente collegamento della postazione giudici con la Direzione di Gara e con il Centro Elaborazione Dati e Classifiche ricorrendo a sistemi già sperimentati con successo come quelli impiegati a Niederoblarn in occasione degli ultimi Campionati Mondiali
Opportuno collegamento della postazione dei giudici con l’operatore incaricato della diffusione delle musiche del “libero artistico”
Preparazione di chi deve dare assistenza in modo che il Direttore di Gara, responsabile del corretto svolgimento della competizione, possa trarne il massimo giovamento? Preparazione specifica dei trainatori di fondamentale importanza per il regolare svolgimento della gara
Collaborazione diretta e ben coordinata tra gli specialisti delle varie discipline e l’organizzazione perfettamente in grado di soddisfare ogni legittima richiesta purché resa nota e ben definita (esigenza avvertita fortemente anche da parte degli organizzatori)
Predisposizione di un Regolamento che disciplini l’utilizzo delle “finestre” a disposizione delle varie specialità
Utilizzo della pista erbosa per gli atterraggi e di quella asfaltata per i decolli
Necessità di un ulteriore test prima dei WAG.
Tornando al V Trofeo Piero Duranti notiamo, quest’anno, ancora una netta vittoria di Pietro Filippini, questa volta su aliante SZD 59 e non su SWIFT S1, la buona prova di Claudio Brasaola pure su SZD 59 e le prestazioni sfortunate di Claudio Bassi e di Enrico Antognini, entrambi su SWIFT S1, con punteggi bassi a causa di sviste riguardanti l’esecuzione corretta di figure ma in direzione sbagliata il che comporta valutazione zero.
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