WAG 
 
Torino 2009 
 
 
I world Air Game sono le olimpiadi dell'aria, la più importante manifestazione sportiva aeronautica internazionale. 
L'ultima edizione ha avuto luogo a Torino, dove l'acrobazia con alianti Italiana ha riscosso il suo più importante risultato soportivo grazie a Pietro Filippini. 
Più delle tante parole che si potrebbero spendere sullo svolgimento della gara , bastano i freddi numeri a rendere chiari alcuni aspetti: 4 gare per l’assegnazione del titolo, 3 vinte da Pietro Filippini, punteggio finale con un margine sul secondo classificato mai riscontrarto in gare di questo livello. 
L’acrobazia con alianti non è l’acrobazia a motore. 
Questa che sembra una banalità è al contrario una verità cruciale per il nostro sport ed è risultata evidente a tutti quelli che l’hanno saputa cogliere nelle gare ti Torino, dove si avvicendavano i voli acrobatici dell’aliante e quelli del volo a motore. 
Forse per la prima volta , a mio parere giustamente, si è voluto dare pari importanza a quelle che sono le particolarità del volo acrobatico in aliante, l’aspetto tecnico, l’aspetto energetico, l’aspetto spettacolare. 
Sul piano tecnico tutti piloti si sono espressi ai massi livelli, e non c’era da stupirsi visto il calibro dei partecipanti, ma quando si è posto l’accento sullo sfruttamento al meglio dell’energia disponibile e sul piano spettacolare, con voli arricchiti da fumogeni e musica, è uscita fuori la netta superiorità di Filippini. 
I massimi piloti di specialità hanno eseguito splendidi voli eseguendo manovre precise e lasciando le propie traiettorie nel cielo, Pietro ha eseguito voli di una qualità differente. 
Allungava o accorciava le linee a seconda delle esigenze dettate dal fumogeno separando le figure o ricercando le scie della manovra appena eseguita, in poche parole  disegnava nel cielo. 
Questo non è il risultato di un volo fortunato o di una felice improvvisazione, ma di un lavoro e di uno studio fatto in primo luogo da Filippini a da tutta l’acrobazia in aliante italiana. 
Io mi auguro che quanto visto ai World Air Games di Torino sia l’inizio della strada che prenderà l’acrobazia senza motore, dove la tecnica in qualche modo è al servizio dello spettacolo e del piacere estetico. 
Se così sarà , come è vero che la scuola dei paesi dell’est ha indicato la direzione da percorrere sino ad ora, Filippini e l’acrobazia Italiana hanno indicato la nuova rotta da seguire. 
Mi sembra che questo sia un aspetto che rende ancora maggiore il piacere ed il valore dell’oro conquistato da Pietro Filippini nei World Air Games 2009 ! 
 
 
 
 
 
 
 
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