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Nel primo programma PF si è nettamente scostato da tutti gli altri concorrenti presentando una sequenza con K elevatissimo, realizzata ricorrendo a numerosi tonneau sia in linea che in virata (perciò molto impegnativa per l’orientamento e la sollecitazione degli organi dell’equilibrio) ma evitando più possibile manovre a sviluppo verticale, a suo giudizio sconvenienti con lo SWIFT per il rapporto K / costo energetico (poco impegnativa per i “g” che comportava), prendendo in contropiede molti avversari che, prima faranno commenti irrazionali e poco benevoli, e, poi, dovranno, con disappunto, rassegnarsi al risultato sportivo che vedrà Filippini al comando con un discreto margine.
classifica programma sconosciuto (G2)
1 POLL DIETMAR 1622,65
2 KAMINSKIY GEORGY 1617,37
3 PIRIOU ERIK 1615,31
4 TOTH FERENC 1610,26
5 MAKULA JERZY 1565,87
6 FILIPPINI PIETRO 1460,47
7 FEYERABEND MARKUS 1445,93
8 VAVRA PREMYSL 1342,48
9 STEPHENS JASON 1231,83
classifica dopo programma sconosciuto
Il primo “Libero Artistico” sarà l’anteprima di un vero trionfo:
Filippini meraviglierà ed entusiasmerà il numeroso pubblico e persino i giudici (fra cui, lo ricordiamo, non c’era alcun italiano!), distinguendosi nettamente da tutti gli altri concorrenti e portando, così, alla ribalta la “Scuola Italiana” da lui creata e le potenzialità della “VERA” acrobazia in alianti.
Programma “libero artistico” di Pietro Filippini
Le figure del “Libero Artistico” di Pietro Filippini
1. frullino positivo 45 gradi in discesa: figura dinamica non inusuale per iniziare senza prendere in contropiede il pubblico e i giudici e guadagnare velocità;
2. “Otto Italiano”: di grande effetto, consiste in un vero e proprio otto verticale disegnato nel cielo; è una figura tipicamente da aliante, infatti, richiede una gestione molto attenta dell'energia in ogni momento della sua esecuzione;
3. “il Girasole”: forse meno spettacolare della precedente ma molto più difficile e tecnicamente di altissimo livello, consiste in un looping negativo da verticale a verticale (in discesa), con alla sommità un tonneau, è stata inserita per fare presa soprattutto sui giudici;
4. “la Torre”: figura inventata di sana pianta da Filippini, prevede mezzo tonneau verticale in salita seguito da una specie di frullino negativo in cui l'aliante compie una rotazione piatta fermandosi a “mezza aria” prima di cadere in vite positiva;
5. “il Cuore”: è una variazione sul tema “valanga” (looping positivo con alla sommità un intero frullino positivo da rovescio a rovescio) per ottenere l'effetto che ne rende appropriata la “nuova” denominazione, consente, oltre tutto di risparmiare energia rispetto alla figura di origine ed è anche meno difficile se si deve eseguire con i fumogeni;
6. “il Fieseler”: è stato inserito per onorare il padre dell'acrobazia in alianti ma con i fumogeni è meno bella che senza (se si potessero spegnere momentaneamente qui converrebbe farlo!);
7. “la Scampanata”: è prevista di fronte al pubblico a quota bassa ed è con i fumogeni molto bella a vedersi, se riesce perfettamente (cosa assolutamente non scontata) e cioè se si ripassa, ribaltandosi dopo la retromarcia, nella scia lasciata in salita;
8. “l'Arcobaleno”: consiste in una traiettoria curva (in volo balistico), tutta sul piano verticale, con l'aliante a coltello, è di grande effetto purché eseguita alla giusta quota e ben centrata rispetto all'osservatore (di cui deve occupare, nella giusta misura, il campo visivo), non presenta grandi difficoltà nonostante le apparenze;
9. “Cinque ottavi di Looping”: figura di ritorno in cui si passa dal dritto al volo rovescio a bassa quota, cosa che produce sempre un certo effetto;
10. “Mezzo tonneau esterno in virata di 90 gradi” dal rovescio al dritto eseguito esattamente a metà “BOX”, per concludere in bellezza di fronte ai giudici e al pubblico.
L'otto Italiano
Il Girasole
Il Cuore
Classifica dopo le prime tre prove
Il secondo “Libero Artistico” costituirà la replica del precedente!
VALUTAZIONI DI PIETRO FILIPPINI NELL'ULTIMO PROGRAMMA
classifica finale
Il vantaggio di Filippini sul secondo classificato (il campione del mondo in carica Georgy Kaminski) è il più grande mai fatto registrare nella storia dell’acrobazia in alianti mondiale.
Il nome di Pietro Filippini (unico pilota NON dell’EST) andrà così ad aggiungersi, con pieno merito, nell’ “Olimpo” dei Campioni di Acrobazia in Alianti, a quelli di Makula (Polonia), Toth (Ungheria), Panfierov (Russia), Mamistov (Russia) e Kaminski (Russia).
Attività di volo / risultati in gare internazionali
Il primo periodo (1989-1991) riguarda la partecipazione, “improvvisata”, a competizioni di acrobazia in alianti di massimo livello avvalendosi di un mezzo “storico” progettato prima della seconda guerra mondiale e realizzato subito dopo (l'aliante tedesco LO 100) noleggiato sul campo di gara senza avere altra possibilità di allenarsi preventivamente che non fosse su aerei a motore (CAP 10) e alianti non illimitati (ASK 21 e TWIN III ACRO) sui quali, invece, gli riesce di svolgere, in Italia, una intensa attività come istruttore acrobatico.
Il secondo periodo (1992-2001) è caratterizzato:
1. dal rapido ottenimento di buoni risultati in competizioni internazionali, data la disponibilità di uno SWIFT S 1 a partire dal 1992 e di un FOX dal 1994;
2. da un iniziale notevole interesse per le gare internazionali che, però, va attenuandosi progressivamente per raggiungere un minimo nel 2001 con i WAG svolti in Spagna;
3. dalla concentrazione della maggior parte della sua attività ad “Alfina” dove sviluppa scientemente una acrobazia in alianti con i caratteri che diventeranno tipici della “Scuola Italiana” che diffonde a livello nazionale grazie ad una enorme profusione di energie personali (tanto più necessarie data l’indifferenza e, qualche volta, l'ostilità degli Enti che avrebbero dovuto invece contribuire a tale sviluppo);
4. da un tragico epilogo, al rientro dai WAG di Spagna, dovuto a due incidenti in cui scompaiono tre suoi amici e grandi sostenitori dell'acrobazia.
Nel terzo periodo (2002-2006) c'è scarsissimo interesse per l'acrobazia come viene praticata nelle gare internazionali di massimo livello secondo le regole CIVA e la maggior parte delle sue risorse personali vengono assorbite dalla realizzazione del prototipo del motoaliante biposto acrobatico multiruolo denominato il “Decathleta” del cielo e dallo sviluppo del “Libero Artistico”.
Nel frattempo il nuovo statuto dell'AeC d'Italia porta, finalmente (nel 2004), alla nascita di una Federazione di Acrobazia (la FSIVA) nel cui ambito, in veste di vice-presidente, svolge l'incarico di responsabile dell'acrobazia in alianti.
Il quarto periodo inizia nel 2007 ed è tutto in funzione dei nuovi WAG che ritiene una occasione da non perdere (a maggior ragione dal momento in cui verranno assegnati a Torino) e, così, dopo essere andato in pensione dalla scuola, come mostrano i grafici:
1. riduce altre attività non finalizzate ai WAG;
2. incrementa gli allenamenti;
3. alla fine, si avvale della guida di un allenatore (cosa mai fatta in precedenza).
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