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“…Sembra estratto da un blocco di marmo bianchissimo. La purezza delle sue linee è degna di una mano michelangiolesca. Le sue forme delimitano con delicatezza divina quell’istinto al volo che l’uomo si è abituato a identificare nel mito di Icaro. Questo qualcosa è un insieme di tecnologia avanzatissima e di sogni. Questa macchina complessa e essenziale nello stesso tempo è l’aliante.
L’ aliante è una fusoliera che fascia la sagoma del pilota. L’aliante è ali lunghissime che si sentono fatte di aria insieme con un corpo che termina in una coda armoniosa.
Emozionante agli occhi ed al cuore dell’osservatore quando è ancora a terra, diventa poesia, quando è lassù e vola silenzioso...”
Con questa macchina meravigliosa che, lo ricordiamo, non ha motore, sono state realizzate imprese incredibili; basti pensare al record di quota superiore ai 15.000 metri (per cui si è resa necessaria una tuta da astronauta) e a quello di distanza oltre i 3.000 chilometri!
Steve Fosset in volo con l'aliante ASW 25 con cui ha stabilito il record mondiale di quota
Durante i World Air Games di Torino del 2009, il più grande evento sportivo aeronautico di sempre (finalmente una vera e propria Olimpiade dell'Aria), si è avuta una dimostrazione che completa sia la poetica descrizione dell'aliante, del giornalista Giacomo Crosa, con cui abbiamo iniziato, sia le performance estreme alla portata dell'aliante.
Quello che ci rende particolarmente orgogliosi è che tale ulteriore precipua possibilità di impiego dell'aliante sia stata intuita, studiata e attuata dalla “Scuola Acrobatica Italiana” che Pietro Filippini ha portato al successo in una occasione che ha fatto grande il nostro Paese, di cui non si è quasi parlato e che noi vorremmo invece ricordare.
I World Air Games di Torino
Sono state le prime Olimpiadi dell'Aria veramente riuscite, organizzate dalla Federation Aeronautique International (FAI), l'Organismo, con sede presso il CIO a Losanna, che disciplina gli ormai numerosissimi sport aeronautici e sotto la cui egida si svolgono le gare internazionali più importanti.
Come riportato sul suo sito ufficiale, i nuovi “Giochi Mondiali dell’Aria” sono progettati per essere l’evento “TOP” della FAI e di coloro che praticano gli sport aeronautici con i “very best” chiamati a competere gli uni contro gli altri per il più alto riconoscimento in ambito sportivo aeronautico: il titolo di “Campione Mondiale dell’Aria”.
Le quattro parole chiave che ne descrivono i valori, secondo criteri che possano fare di essi effettivamente una originale autonoma olimpiade della terza dimensione (dopo due edizioni, del 1997 in Turchia, e del 2001 in Spagna, non coronate da pieno successo), sono:
FASCINATION (FASCINO) in grado di affascinare con lo sport della terza dimensione che riporta al mito di Icaro e al sogno del volo;
DIVERSITY (NOVITA’) sempre interessanti per lo spettatore, presentando in successione rapida gare di tipo diverso ed offrendo anche attività collaterali in aeroporto;
QUALITY (QUALITA’) caratterizzati sempre da performance di massimo livello ammettendo alle competizioni solo i migliori specialisti di ogni disciplina;
ACTRACTIVNESS (COINVOLGIMENTO) interessanti direttamente per gli spettatori messi in grado di assistere nel migliore dei modi, per i mass media ed altri operatori del mondo della comunicazione.
L’assegnazione dei “NUOVI WAG” è stata molto contesa e Torino ha avuto la meglio su Melbourne, Londra, Mosca ed Odessa, riuscendo così ad “accaparrarsi”, sullo slancio di altre importantissime manifestazioni sportive quali le Olimpiadi Invernali 2006 e le “Paralimpiadi” 2007, l’evento aeronautico agonistico sportivo più importante di ogni tempo!
Una grande responsabilità alla quale Torino ha fatto fronte nel migliore dei modi, nonostante le sopraggiunte grandi difficoltà legate alla crisi economica mondiale, ottenendo alla fine il pieno riconoscimento della FAI per l'ottimo operato. In tale contesto l'Italia ha colto anche un successo sportivo esaltante concludendo i “Giochi” con il medagliere più ricco.
All'Italia il medagliere più ricco
4 medaglie d’oro:
1. Massimiliano Sacchi (aeromodellismo-veleggiatori lanciati a mano)
2. Andrea Iemma (deltaplano-acrobazia artistica)
3. Pagliarin (experimental)
4. Pietro Filippini (acrobazia in alianti)
2 medaglie d’argento:
1. Giorgio Galetto (volo a vela)
2. Filippo Materazzi (aeromodellismo-acrobazia artistica radiocomandata)
3 medaglie di bronzo:
1. Pierluigi Barbero-Luigi Marocco (Elicotteri)
2. Francesco Menozzi (aeromodellismo-veleggiatori lanciati a mano)
3. Paolo Rossi Soavi-Maurizio Vanzini (deltaplano a motore)
Filippini, artefice, secondo certa stampa specializzata, della vittoria più bella, sul podio dei WAG!
MEDAGLIERE COMPLETO WAG 2009
Steve Fosset, a destra nella foto, appena atterrato dopo il record di quota
Lo Swift S1 pilotato da Pietro Filippini in volo rovescio
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